Finalita' ed obiettivi culturali

Brunilde - 03 febbraio 2014Visualizzato 676 volte

Il musical che promuoviamo ormai da più di un anno ha questi significati e questi insegnamenti che lo caratterizzano e che rendono forte il gruppo e piacevole la visione al pubblico. Pubblico che in ogni teatro ci accoglie con grandi aspettative (“ho sentito dire che son bravi”, “dalle foto online sembra molto bello”, etc) e va a casa molto più appagato per le emozioni provate e per gli insegnamenti di vita ricevuti. Promuoviamo e replichiamo lo spettacolo in vari teatri del territorio proprio per questo: vogliamo farci testimoni dell’amore vero che Chiara e Francesco ci hanno insegnato, vogliamo proporci come teatranti, vogliamo trasmettere la nostra idea di gruppo, divertimento, stare assieme. Possiamo riassumere le finalità culturali in questi punti:
-il valore della povertà e del rispetto dei più poveri
dice Francesco: “Voglio diventare più povero dei poveri. Più povero di Cristo quando era sulla croce” e Chiara gli fa da controcanto: “Affideremo i nostri tesori al cielo, dove la ruggine non li corrode, dove non li consumano i tarli, dove i ladri non li rubano. E molto più abbondante dei nostri tesori sarà la ricompensa che ci darà il cielo”; ascoltando la loro sete di essenzialità e condivisione, ci siamo resi più consapevoli che questo mondo non è stato regalato solo ad alcuni privilegiati, ma creato per ciascuno di noi, a qualunque razza, popolo, lingua o religione appartenga. Per questo riteniamo importante aprire gli occhi per intravedere i vari ambiti di povertà, di cui è saturo il nostro mondo, aprire il cuore per condividere ciò che abbiamo e spalancare le porte della nostra accoglienza anche verso le povertà che ciascuno di noi vive nella propria esistenza personale. Francesco e Chiara erano particolarmente sensibili verso i poveri, ne sollevavano con estrema delicatezza l’animo, donando ciò che avevano senza arroganza o presunzione, esortando ad avere fiducia nella Provvidenza, che si fa presente e vicina, attraverso le mani dei fratelli …
-l’altruismo e il darsi per gli altri
Chiara canta il motivo dominante del musical: “L'amore è costruzione, è lavoro, è comunione, è una cosa che pretende che tu dia. E come una canzone che non sai, che canterai.” Anche noi, abbiamo fatto esperienza di quanto possa essere appagante condividere e donare tutto ciò che abbiamo e soprattutto ciò che siamo, con gli altri che percorrono il nostro stesso cammino, che condividono le strade della nostra esistenza, che incrociano i nostri passi anche per un solo tratto di strada. Donare a piene mani i talenti musicali, espressivi, artistici, manuali, intellettivi… e chi più ne ha più ne metta… è farsi dono per chiunque abbia voglia di aprire le mani per cogliere tale dono; è donare a piene mani, senza pretendere di riavere qualcosa in cambio, come Gesù che ha donato se stesso per pura sete di dono, senza attendere da noi un qualunque ricambio, ma solo per la gioia immensa di donarci la vita.
-la bellezza della natura
riprendiamo le parole di Francesco, che desidera poter guardare ogni cosa creata, con lo stesso sguardo di Gesù e che col cuore di Gesù vorrebbe andare incontro ad ogni creatura:“Rivoglio gli occhi di Gesù per vedere il mondo come l'ha visto lui. Voglio ancora la sua voce per gridare a chi non sente che si muore per amore su una croce. Rivoglio gli occhi di Gesù perché mi guardano come vorrei, perché quegli occhi sono miei e vorrebbero il mondo come l'ha visto lui. Io che non posso mai tradire quel bisogno mio di dare, non mi voglio più fermare,per portare a te l'amore di Gesù.” Ai nostri giorni il rispetto per la natura è divenuto una moda, un’abitudine - a parole - , un’esigenza dettata dal lento scomparire di tutto ciò che di bello era stato creato per la gioia degli occhi e per il nostro sostentamento. Francesco e Chiara ci hanno trasmesso un messaggio più incisivo e profondo: dal momento della Creazione, Dio ha affidato tutto il creato alle nostre mani, perché lo custodissimo, perché lo rispettassimo e ne avessimo cura … Francesco e Chiara hanno amato con infinita tenerezza ogni singolo filo d’erba, ogni più piccola creatura, ogni animale, docile o temuto, nel loro cuore albergava la consapevolezza di essere uno in armonia, con tutto ciò che vive.